La Lattuga

Dal latino Lactuca, “erba da latte”, la lattuga (Lactuca sativa) deve il suo nome al liquido denso e bianco che compare quando si taglia il suo gambo o le sue radici. L’antica progenitrice della lattuga, la Lactuca scariola, originaria del lontano Oriente, era consumata come alimento dall’uomo, insieme ad altri vegetali selvatici, probabilmente già in un’epoca molto remota, ma a differenza dei cereali e dei legumi veniva poco considerata in agricoltura sotto il profilo alimentare, sia per l’inesistente apporto di elementi nutritivi che per la poco appetibilità avendo un sapore aspro e amaro. Circa cinquemila anni prima di Cristo, tale pianta cominciò poi ad essere rivalutata e nobilitata al rango di insalata, insieme all’antenata della cicoria, la Cichorium intybus, anche’essa abbastanza coriacea, attraverso la coltivazione selettiva tanto in Europa che in Asia.

Con molta probabilità proprio dall’Asia minore, al seguito delle conquiste belliche di Alessandro Magno, la lattuga, venne intro¬dotta in Grecia nel quarto secolo avanti Cristo, divenendo in breve tempo un ortaggio molto apprezzato oltre che per le indubbie qualità gastronomiche anche e soprattutto per le proprietà medicamentose. Un episodio della mitologia racconta infatti di come la dea Giunone, alleviò le proprie doglie grazie alle virtù lenitive della pianta dando alla luce senza dolore la figlia Ebe,.
Com’era naturale, dall’antica Grecia, la lattuga si diffuse anche a Roma dove da gran consumatori di frutta e verdura, al punto da essere denominati da Plauto come “i mangiatori di erbe”, i romani la gustavano alla fine dei banchetti come un succulento digestivo anche se nel tempo divenne uso comune mangiarla come antipasto.

Secondo Plinio il vecchio che nella sua monumentale “Storia Naturale”, classifica tre specie diverse di lattuga (ad ampio stelo, a stelo arrotondato e senza stelo, quest’ultima, denominata Laconica, forse la più vicina alla varietà moderna), il lattice proveniente dal fusto della pianta, il cosiddetto lactucarium dalle proprietà leggermente ipnotiche, costituiva da solo un ottimo diuretico mentre sciolto nell’acqua e nell’aceto aveva effetti lassativi, e bevuto col vino curava i morsi dei serpenti.

L’imperatore Augusto colpito da una grave infezione al fegato venne curato con successo dai suoi medici con una dieta di sola lattuga. Sempre Plinio racconta che i legionari romani ne introducevano la coltivazione nei nuovi territori conquistati al fine di assicurarsi una dieta sana e gustosa anche lontano dalle mura amiche, diffondendo quindi i propri ortaggi preferiti lungo tutto l’impero.

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